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Dicembre 19, 2020

Cos'è l'artigianato?

Che cosa vuol dire artigianato? E chi è veramente l'artigiano? Queste due domande condizionano enormemente il nostro tessuto produttivo e anche il nostro sentire comune quando pensiamo al nostro paese.

Non sono soltanto condizionamenti dettati dall'opinione comune, sono infatti anche rafforzati dai dati relativi al nostro tessuto produttivo, nel quale hanno un'enorme rappresentanza le aziende piccole e piccolissime, spesso a conduzione familiare in cui le conoscenza vengono trasmesse di generazione in generazione.

Quindi chi è veramente l'artigiano? Che cosa lo contraddistingue dagli altri sistemi produttivi? Facciamo un po' di chiarezza.

Citando Wikipedia troviamo la seguente definizione:

L'artigianato è un'attività lavorativa in cui gli oggetti utili e decorativi sono fatti completamente a mano o per mezzo soltanto di attrezzi: gli articoli prodotti tramite fabbricazione in serie o da macchine non sono artigianato.

Il termine è applicato solitamente alle metodologie tradizionali di produrre le merci: gli articoli così prodotti hanno spesso importanza culturale e/o religiosa, e comunque contengono alcune qualità estetiche.”

Questa definizione è semplice e lineare, ma implica moltissime conseguenze di cui dobbiamo tener conto. La prima su cui vorrei soffermarmi riguarda la perfezione del prodotto che non risulterà mai identico a quello precedente proprio a causa del processo produttivo che coinvolge la mente e la mano dell'artigiano.

All'interno di questo contesto entra in gioco un fattore fondamentale della produzione artigiana: l'ispirazione. L'artigiano infatti quando produce si riferisce ad un modello presente nella sua mente che cerca di realizzare.

Inevitabilmente tale modello non può essere realizzato alla perfezione a causa di moltissimi fattori, primo tra i quali l'imperfezione della materia prima. Questo non significa dare meno valore all'oggetto prodotto, al contrario: sono proprio quelle piccole imperfezioni a renderlo unico e sempre diverso rispetto agli stessi oggetti prodotti successivamente.

L'altro aspetto interessante che emerge dalla definizione di Wikipedia è l'importanza culturale che spesso hanno gli oggetti prodotti dell'artigiano che racchiude nelle sue capacità la storia dell'oggetto prodotto. L'artigianato come sua massima espressione ha quindi la capacità di racchiudere la storia del prodotto al suo interno, facendoci dimenticare per un momento il solo valore d'uso permettendoci quindi di respirare e vivere la conoscenza che si nasconde dietro le ore di lavoro.

Un modello sicuramente in controtendenza a quello a cui siamo abituati solitamente dove l'oggetto esaurisce lo scopo nel suo utilizzo e viene valutato solamente in base al vantaggio che ci porta. Il prodotto artigianale ha invece un valore di per sé che si cela al di là dell'estetica e della bellezza: un valore intrinseco dato dalla storia che rappresenta.

Il sogno, la mission e l'obiettivo di Artiopia è proprio questo: comunicare a te il nostro cliente il valore che hanno i prodotti presenti sul nostro sito, valore non solo dovuto agli oggetti in sé, ma dovuto anche alla storia che essi trasportano.

Tornando alle domande iniziali, diamo quindi una risposta: l'artigiano è una persona che produce un oggetto partendo da un'ispirazione. I mezzi che usa per produrre sono le mani e gli attrezzi del mestiere, che gli consentono di realizzare un prodotto imperfetto a partire dall'ispirazione iniziale.

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