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Dicembre 14, 2020

DENTRO LA MATERIA N°01 – Il legno di Ulivo

Elemento vitale per la Civiltà sin dagli albori dei tempi, e riscoperto dall’artigianato, il legno di Ulivo torna nelle case con rinnovato stile, unendo tradizione e modernità

Molto spesso d’estate, passeggiando in Puglia e in Basilicata o qui tra le amate colline toscane, mi soffermo a osservare gli Ulivi, catturato dalle geometrie dei loro tronchi antichi e contorti.

Comunicano forza, saggezza, resilienza.

Vere sculture naturali che raccontano la storia di resistenza e generosità di questa pianta, che da millenni è vitale per l’Essere Umano.

L’olivo selvatico o olivastro, dalle foglie ovali e argentee, che continua a risorgere dalle sue radici, è sempre stato presente nell’ultimo mezzo milione di anni sulla Terra.

Si è intrecciato con la presenza dell’Uomo molto prima che diventasse Sapiens, nel Terziario in Sud Africa o nella foresta al di sotto del massiccio dell’Himalaya.

Ma il luogo prediletto dell’olivo, Olea Europaea, in un primo tempo in forma selvatica e poi coltivata, è il bacino del Mediterraneo.

Dalle terre calde e asciutte, dove crescono anche il corbezzolo e il lauro, il carrubo e l’oleastro, e dove c’è tanto sole e poca acqua, colonizza le colline costiere e cambia latitudine nelle diverse ere climatiche, a seconda dell’andamento dei ghiacci. Noccioli di olive sono stati rinvenuti in siti paleolitici in Francia meridionale, sui Pirenei spagnoli e in Germania.

L’uomo cacciatore che viveva tra le montagne e le pianure mediorientali, sulle coste nordafricane o sudeuropee utilizzava il legno duro, ma lavorabile, dell’olivastro. Forse le olive, anche se piccole e molto amare, erano ricercate dalle donne raccoglitrici. Non solo come cibo, ma per i primi rudimentali cosmetici dei quali resteranno protagoniste per millenni, fino ai tempi delle nostre nonne.

Così i bellissimi Ulivi si intrecciano con la nostra storia universale e personale fornendoci un importante esempio di resilienza, adattamento e cura.

L’albero, infatti, reagisce molto bene alla rimodellatura e al ringiovanimento da potatura degli esemplari vecchi e la proprietà radicante e pollonante del fusto gli permette di ricostituirsi anche in seguito a grossi tagli dei rami principali o del tronco o quando, a causa dell’azione degli agenti atmosferici, non solo la chioma, ma anche il fusto siano stati distrutti.

In questo modo i vecchi tronchi assumono, accrescendosi, forme e aspetti di particolare bellezza.

Inoltre, l’Ulivo adatta il suo apparato radicale al tipo di terreno e alla quantità di acqua disponibile e, se lasciato libero di vegetare, in breve assume un aspetto cespuglioso.

È la cura dell’uomo, con pratiche tradizionali sperimentate nei secoli che, potando la chioma, porta a posizionare un ramo in posizione idonea a divenire asse principale, il tronco, fino a ottenere, negli anni, l’albero dalle forme a noi così familiari.

Ed è proprio dalla potatura, così necessaria per ringiovanire o risanare piante invecchiate o danneggiate, che si può ricavare molto legname da lavorare per creare oggetti di elevato valore e bellezza.

Considerando che il legno è di aspetto variegato con strisce più scure, duro e con fiammature evidenti, si comprende come l’oggetto di Ulivo sia unico e prezioso, ma anche molto duraturo nel tempo e dal tessuto compatto che lo rende resistente a cedere e assorbire l’umidità esterna.

Al contempo, è un materiale estremamente duttile e malleabile, e nel corso dei secoli è stato utilizzato per molteplici scopi, accompagnando la crescita e lo sviluppo della Civiltà.

Attraverso Artiopia, tutto il patrimonio naturale, culturale e storico, contenuto nei preziosi oggetti sapientemente scolpiti e lavorati da Chiarugi 1952, entra nelle nostre case.

Tenendoli tra le mani possiamo sentirne e apprezzarne la levigatezza e il calore; ammirarne le venature e le infinite sfumature, cogliere l’energia che questo legno infonde attraverso i secoli, immaginarne il viaggio compiuto tra ere e continenti fino a noi.

In questo modo, oggetti di uso comune come il Macina Pepe, il Macina Sale e lo Spargisale della collezione Olivo Chiarugi, sapientemente creati e lavorati con tecniche affinate in oltre 60 anni di attività, donano importanza e significato a azioni e pratiche consuete, restituiscono gioia per occhi, mani e cuore riscaldando, partendo dalla tavola, la nostra intera vita, rammentandoci che la storia della nostra esistenza ha radici lontane, ma ha bisogno di cura costante per continuare a crescere rigogliosa.

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