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Gennaio 12, 2021

I simboli nascosti nell’abito di Eleonora di Toledo nel suo più celebre ritratto

Un meraviglioso tessuto rinascimentale si è trasformato nel manifesto perfetto per comunicare la politica e i valori di Cosimo I de Medici

Il meraviglioso ritratto ad opera del Bronzino raffigurante Eleonora di Toledo con il figlio ci mostra come l’artigianato fiorentino si rivelò essere un efficace mezzo di comunicazione del potere.

Parliamo del bellissimo vestito che indossa la Granduchessa, un modello di derivazione spagnola fatto con un tessuto broccato che nasconde una simbologia ben precisa.

Ma partiamo dall’inizio: Chi era Eleonora di Toledo?

Nata ad Alba de Tormes, vicino a Salamanca, in Spagna nel 1522 era figlia del viceré spagnolo di Napoli, ed era arrivata a Firenze all’età di sedici anni per sposare Cosimo I de Medici, in un classico matrimonio dinastico. La loro fu un’unione particolarmente felice e condita di vero amore e reciproca stima, cosa non scontata per le unioni politiche dell’epoca.

Fu talmente fortunata la loro unione che generarono ben 11 figli!

Eleonora fu famosa per essere una donna bella e colta, nonché una capace amministratrice del patrimonio di famiglia. È grazie a lei che in quel periodo venne acquistato Palazzo Pitti e costruito il Giardino di Boboli.

Il Bronzino in questo ritratto ce la presenta con il figlio al suo fianco che rappresenta la discendenza dinastica e il suo ruolo di generatrice di eredi, un vero e proprio esempio per i sui sudditi.

Il meraviglioso blu scuro che circonda la duchessa è solo apparentemente bidimensionale, se guardiamo con attenzione nella parte bassa ci accorgiamo che c’è rappresentata una campagna e che lo sfondo in realtà è un cielo (molto probabilmente si tratta del paesaggio circostante la villa di Poggio a Caiano dove i due sovrani amavano soggiornare.

Eleonora è ritratta in uno splendido abito che occupa tutta la parte inferiore del quadro e che ne diventa protagonista insieme ai due personaggi. Bronzino con il suo stile luminoso e dal colore smaltato rende in modo eccezionale la tridimensionalità e la teatralità dello splendido broccato di cui è fatto il vestito. Sul fondo di raso bianco sono intessute, in broccato d’oro, delle melagrane che simboleggiano il matrimonio e la fecondità, non a caso uno di questi frutti si trova sul ventre della donna, in linea con il tema dinastico dell’opera.

Tutto intorno possiamo ammirare delle splendide decorazioni in nero ad arabesco che richiamano i motivi decorativi della Spagna Moresca e che quindi fanno riferimento alle sue origini. Il modello stesso dell’abito, con lo scollo quadrato e la rete intessuta di oro e di perle deriva dalla moda rinascimentale del suo paese di origine.

Così come l’abito anche i gioielli di tipica fattura rinascimentale che indossa la sovrana hanno un significato in linea con il resto del ritratto. Le perle di cui è ricoperta, infatti simboleggiano la fecondità femminile e la prosperità del casato de Medici.

La cosa più stupefacente è che questo abito è una sorta di manifesto pubblicitario della lavorazione della seta fiorentina che Cosimo aveva rilanciato durante il suo regno. Qui entra in gioco la politica, quel tessuto così bello era un modo per ricordare a tutti fino a dove poteva arrivare la maestria della manifattura della tessitura fiorentina. Una tradizione che si è tramandata fino ai giorni nostri e che merita di essere ricordata e incoraggiata ancora oggi.

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