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Novembre 25, 2020

RACCONTANO UNA STORIA, SONO ETERNI, ANTICHI E CONTEMPORANEI.

Un gioiello etrusco mi ha fatto riflettere sul concetto di eternità e di come ci rapportiamo agli oggetti più preziosi che abbiamo.

I manufatti etruschi ci mostrano quanto, al tempo, fossero abili gli artigiani orafi, capaci di usare una grande varietà di tecniche e strumenti, scelti sapientemente fra: goffraturastampa, incisione e tecniche di filigrana in base all’effetto decorativo desiderato.

I gioielli più comuni erano fibbie, spille, bracciali, anelli e collane ma anche articoli di difesa come pugnali, scudi e spade.


Fibula d’oro completamente decorata con la granulazione, VII sec. a.e.v., Cerveteri, dalla tomba Regolini-Galassi, Museo Gregoriano Etrusco del Vaticano

Orecchini a grappolo da Vulci 350 a.C

È impressionante guardare da vicino un gioiello che ha più di duemila anni ma è così elaborato da far impallidire i più abili artigiani contemporanei.

Ho provato questa sensazione qualche tempo fa: era sabato, una giornata grigia, un po’ umida di quelle in cui se non ti dai una mossa finisci per passare ore immobile sul divano, così decisi di rifugiarmi al Museo Archeologico di Firenze ed è stato lì che mi sono imbattuto nella Fibula Corsini: decorata con la tecnica della granulazione in argento e oro laminato era lì, così bella, allo stesso tempo così antica e così moderna. Splendida.


Fibula Corsini,
VII secolo a.c. Museo Archeologico Nazionale di Firenze

La Fibula Corsini è di una bellezza che lascia a bocca aperta, lungo l'arco e sul fodero sono scolpite piccole anatre e leoni ed è completamente decorata con motivi formati di piccolissime sfere d’oro.

La tecnica della granulazione usata in questo manufatto consiste nella saldatura di piccole sfere auree o grani ad una base generalmente di lamina, seguendo motivi o disegni prestabiliti.

Mentre la guardavo mi risuonava nella testa questa domanda: quanto impegno sarà costato all’orafo quanto sudore avrà versato su quelle piccolissime palline d’oro? Molto immagino.

La spilla proviene da un corredo funebre ed è stata trovata nella necropoli della Banditella a Marsiliana d’Albenga sepolta vicino ai resti di un carro da guerra e dei vasi di bronzo equesto indica che sicuramente apparteneva a una figura di alto rango dell'aristocrazia etrusca.

La Fibula appartiene a quel genere di gioielli cheveniva utilizzato dai ricchi per fissare i vestiti alla vita o chiudere un mantello portato sopra la spalla ed era un vero e proprio simbolo di potere e ricchezza.

Mi affascina pensare che questi oggetti, gioielli, fossero considerati eternamente legati ad una persona anche oltre la morte ed è il motivo per cui sono arrivati fino a noi e adesso possiamo ammirarli in tutto il loro splendore.

In qualche modo sono ciò che rimane delle persone che li hanno posseduti e ci raccontano qualcosa di loro.

Ecco, adesso ogni volta che guardo il mio anello preferito o quel bracciale che mi hanno regalato mi ritrovo a pensare “bene, tu vivrai più di me” e racconterai un pezzo della mia storia.

Purtroppo oggi anche i gioielli sono stati trascinati nelle logiche della moda ed hanno progressivamente perso quell’aura di mistero legata al concetto di eternità.

E allora mi domando: forse dovremo imparare o meglio ri imparare dai nostri antenati e guardare con occhi diversi gli oggetti più preziosi che ci appartengono e che un giorno quando non ci saremo più potranno ancora raccontare qualcosa di noi?

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